Ivan Cattaneo

Ivan Cattaneo nasce a Bergamo e si trasferisce giovanissimo a Londra dove frequenta l'ambiente musicale londinese e conosce personaggi come David Bowie, Cat Stevens e i Roxy Music. Rientra in Italia ed esordisce come cantante e chitarrista nel 1974. Con il produttore Nanni Ricordi, Ivan incide nel 1976 l'album d'esordio "Uoaei". Con l'album "Urlo", che esce nel 1980, firma uno dei suoi maggiori successi come cantautore, l'inno ante litteram alla bisessualità intitolato "Polisex". Nel 1981 Ivan Cattaneo vede crescere notevolmente la sua popolarità, passando da cantautore a interprete puro, con l'album "2060 Italian Graffiati", una rivisitazione degli hit italiani degli anni '60, che va da "Un ragazzo di strada" a "Una zebra a pois". Dopo la parentesi cantautorale del 1982 con l'album "Ivan il terribile", l'anno successivo pubblica "Bandiera Gialla" (1983). Questo LP ispirato dal conduttore televisivo Red Ronnie e dalla produttrice discografica Caterina Caselli con brani come "Bang Bang", "Sognando la California", "La bambolina che fa no no" e "Prendi la chitarra e vai", registra un clamoroso successo di vendite. Interprete eclettico dotato di grande presenza scenica, Ivan Cattaneo è uno dei principali esponenti del periodo, geniale nell'accoppiare la canzone d'autore alla sperimentazione elettronica.